Visualizzazione post con etichetta privacy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta privacy. Mostra tutti i post

sabato 5 agosto 2017

LA PRIVACY - LE PRINCIPALI NORME DEL D.L. 30 GIUGNO 2003, N. 196



definizioni più significative dell'art. 4 del DL 196/2003

Le definizioni

a)    trattamento”:  qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati;

b)    “dato personale”: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;

c)    “dati identificativi”:  i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato;

d)    “dati sensibili”:  i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;

e)    "dati giudiziari": i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale;

f)     "comunicazione": il dare conoscenza dei dati personali a uno o piu' soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;

g)    "diffusione": il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;

h)   "banca di dati": qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o piu' unita' dislocate in uno o piu' siti;


I soggetti del trattamento


i)     "interessato": la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali;

j)      "titolare": la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalià del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza;

k)    "responsabile": la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali;


l)     "incaricati": le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile;


sitografia:
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03196dl.htm

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI DA PARTE DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI



AUTORIZZAZIONE N.6/2016


IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Autorizza
gli investigatori privati a trattare i dati sensibili di cui all'art. 4, comma 1, lett. d), del Codice, secondo le prescrizioni di seguito indicate.

mercoledì 19 luglio 2017

SI PUÒ INTERCETTARE IL CONIUGE?




Il marito non può registrare la moglie (e viceversa) con l’uso di un registratore nascosto in casa propria.



Registrare una conversazione all’insaputa dei presenti è lecito, ma a condizione che ciò non avvenga tra marito e moglie all’interno della comune abitazione, negli altri luoghi di privata dimora (ad esempio la casa al mare o la camera dell’albergo durante le vacanze) oppure nelle relative pertinenze (ad esempio il giardino o il box auto). Il file con la foto o la registrazione audio/video sarebbe, infatti, inutilizzabile in un eventuale processo e, peraltro, l’autore potrebbe essere denunciato per illegittime interferenze nella vita privata.

mercoledì 12 luglio 2017

CASSAZIONE: LECITO REGISTRARE E FILMARE LE CONVERSAZIONI COL CELLULARE

Inoltre le registrazioni audiovisive effettuate da uno dei partecipanti costituiscono prova documentale valida e particolarmente attendibile.


Le registrazioni e i video col telefonino sono leciti e fanno prova in udienza.


Le registrazioni audio e/o video effettuate da uno dei partecipanti al colloquio o da persona autorizzata ad assistervi costituiscono prova documentale lecita e utilizzabile nel processo.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, terza sezione penale, nella sentenza n. 5241/2017 (qui sotto allegata). 

mercoledì 5 luglio 2017

ACCESSO DEI CREDITORI ALLE BANCHE DATI DELLA PA: SI CONSOLIDA LA GIURISPRUDENZA E SI CONTINUANO AD ESCLUDERE LE AGENZIE INVESTIGATIVE E DI INFORMAZIONI COMMERCIALI

IL CREDITORE, IN PROPRIO E SENZA ALCUN AUSILIO DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE PUÒ ACCEDERE AD IMPORTANTISSIME BANCHE DATI




Una recente riforma del Codice di procedura civile, esattamente l’art. 492 bis, ha previsto, qualora non possa farlo l’Ufficiale Giudiziario, l’accessibilità diretta per il creditore ad alcune rilevanti banche dati

COME SI PUÒ SAPERE SE NELLA BANCA DATI DELLE FORZE DI POLIZIA SONO CONSERVATI DATI PERSONALI CHE CI RIGUARDANO?

Come sapere se siamo presenti nella banca dati delle Forze di polizia?


Il cittadino può fare una richiesta scritta per conoscere se ci sono propri dati nella banca dati delle Forze di polizia.

martedì 4 luglio 2017

REGISTRARE CON IL CELLULARE SI PUÒ FARE?

Posso registrare con il mio telefonino una telefonata (sia in uscita che in entrata)? Posso fare una ripresa video o foto di fatti o persone da utilizzare in causa?



È legale fare una fotografia, un video o una registrazione tra presenti, all’insaputa di questi ultimi, con il proprio telefonino, e poi utilizzare questi file in una eventuale causa come prova dei propri diritti? La risposta è sì ed a metterla nero su bianco è la Cassazione con una recente sentenza (Cass. sent. n. 5241/2017 del 03.02.2017)

lunedì 27 marzo 2017

QUALE APP PER COMUNICARE SENZA ESSERE SPIATI? PROVATE WICKR ME. I MESSAGGI SI AUTODISTRUGGONO.

Come comunicare sullo smartphone senza farsi spiare?


Maggiore sicurezza in chat e criteri di crittografia inviolabile, anche da parte delle forze dell’ordine. A chiederla è il 44% degli americani secondo un recente rapporto del Pew Research Center sulla privacy online. Se è vero che le ultime nomine del presidente Trump hanno fatto crescere i timori di un maggiore controllo governativo online, il tema della sicurezza sui sistemi di messaggistica istantanea si è fatto caldo. Ma esistono strumenti davvero affidabili?

Esistono delle app valide che ti permettono di chattare e chiamare sul cellulare in modo criptato così da poter comunicare sullo smartphone senza farsi spiare.

Wickr Me è l'app anti intercettazione. Protegge lo scambio di dati, grazie a messaggi crittografati; elimina anche i “metadati”, cioè le informazioni di localizzazione (geotag) o date e orari dei messaggi.

ALLARME VULNERABILITÀ WHATSAPP SECONDO IL "THEGUARDIAN". MESSAGGI INTERCETTABILI?



VULNERABILITÀ DI WHATSAPP. PRIVACY A RISCHIO?


La ricerca mostra che WhatsApp può leggere i messaggi a causa del modo in cui l'azienda ha attuato il suo protocollo di crittografia end-to-end.

Leggete qui l'articolo intero sul TheGuardian.

domenica 15 marzo 2015

REGISTRAZIONE DI UNA CONVERSAZIONE TELEFONICA CON IL DATORE DI LAVORO DA PARTE DEL LAVORATORE. NON CONFIGURA ILLECITO DISCIPLINARE ED E’ LEGITTIMAMENTE UTILIZZABILE COME MEZZO DI PROVA NEL PROCESSO.

REGISTRAZIONE DI UNA CONVERSAZIONE TELEFONICA CON IL DATORE DI LAVORO DA PARTE DEL LAVORATORE. NON CONFIGURA ILLECITO DISCIPLINARE ED E’ LEGITTIMAMENTE UTILIZZABILE COME MEZZO DI PROVA NEL PROCESSO.

Con la pronuncia in esame, la Suprema Corte ha confermato la liceità della registrazione di conversazioni telefoniche nell’ambito di un rapporto di lavoro (in specie, registrazione di un colloquio telefonico tra lavoratore e datore di lavoro effettuata dal dipendente) e la sua utilizzabilità come mezzo di prova dell’ambito del processo civile.

REGISTRARE UNA CONVERSAZIONE É REATO?


E' lecito registrare conversazioni altrui?


Nell'era dei diritti connessi alla "privacy", si potrebbe pensare che captare conversazioni in modo occulto rappresenti sempre una violazione della riservatezza e, quindi, costituisca un atto illecito. In realtà non è così e, anzi, la legge e la giurisprudenza sono abbastanza chiare sul punto.



venerdì 15 febbraio 2013

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI. AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI DA PARTE DEI LIBERI PROFESSIONISTI - 2014

Autorizzazione n. 4/2014 - Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti - 11 dicembre 2014

(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2014)


Registro dei provvedimenti n. 586 dell'11 dicembre 2014


IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI