Visualizzazione post con etichetta investigazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta investigazioni. Mostra tutti i post
lunedì 27 marzo 2017
mercoledì 4 marzo 2015
STORIA DELLE INVESTIGAZIONI PRIVATE: LE ORIGINI
LE ORIGINI DELLE INVESTIGAZIONI PRIVATE
Nel 1833 viene fondato in Francia da Eugène-Francois Vidocq
il Bureau de renseignements pour le
commerce (letteralmente ufficio informazioni per il commercio), la prima agenzia di detective privati che
fornisce (dietro pagamento) servizi informativi e di sorveglianza ai
commercianti. Eugène-Francois Vidocq (1775-1857) da ladro e truffatore, nel
1811 diventa capo della Sureté (fino al 1827 in cui si dimette), un servizio di
polizia formato da ex detenuti con il compito di infiltrarsi nella malavita.
Nel 1850 a Chicago, lo scozzese Allan J. Pinkerton (1819-1884) fonda la più famosa agenzia investigativa privata nel mondo, che divenne in breve tempo la più importante società di sicurezza d’America, la Pinkerton National Detective Agency. Il marchio dell’agenzia era composto da un logo con un occhio aperto (che ispirò nel tempo l’espressione “private eye”) e con una frase che citava “We never sleep” (tradotto “Non dormiamo mai”).
Pinkerton divenne famoso per aver scoperto il complotto per omicidio del candidato alla presidenza degli Stati Uniti, Abramo Lincoln, salvandogli la vita in un attentato a Baltimora che precedette quello fatale di Washington, che assunse gli agenti di Pinkerton come guardie del corpo durante la Guerra Civile. Allan Pinkerton assunse Kate Warne nel 1856 come detective privato, facendo di lei la prima investigatrice privata donna in America. Agenti Pinkerton sono stati assunti per monitorare fuorilegge occidentali come Jesse James , i fratelli Reno , e il “Wild Bunch”, tra cui Butch Cassidy e Sundance Kid . L’agenzia mise in pratica molte tecniche innovative: dall’archiviazione di enormi documentazioni su sospetti criminali (attività che gli fu copiata dal FBI alla sua nascita nel 1908), alla creazione di quello che forse è stato il primo schedario criminale fotografico, alle ricerche meticolose, spesso con un pericoloso lavoro undercover (sotto copertura) ed estenuanti sorveglianze, con cui venivano affrontati i casi.
In Europa le prime agenzie investigative nacquero in Gran
Bretagna, in epoca Vittoriana. I metodi d’indagine utilizzati in quel periodo
erano a dir poco disinvolti: alcune agenzie, infatti, al fine di incrementare
il lavoro, utilizzavano un giro di “donnine facili” con il compito di adescare
mariti agiati; in questo modo era sicuramente facile raccogliere prove a favore
delle mogli tradite che, di conseguenza, potevano ottenere vantaggiose
condizioni per il divorzio.
Sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, le più
importanti agenzie di investigazioni si dotarono di strumenti tecnici assai
sofisticati per l’epoca, come ad esempio il microfono-fucile, un apparecchio
che permetteva di registrare colloqui all’aperto sino a mezzo chilometro di
distanza. Ma la tecnica che gli investigatori statunitensi e inglesi seppero
magistralmente sfruttare fu l’arte del travestimento: nel quartiere cinese di
New York, ad esempio, vivevano molti detective di nazionalità cinese, che,
camuffati da commessi, camerieri, lustrascarpe ecc., riuscivano a sventare
molti crimini. Lo stesso Pinkerton, per acciuffare un ladro di banche ormai
ricercato da mesi, aprì un piccolo caffè in una cittadina americana che
condusse per più di tre mesi.
La polizia inglese e americana, a differenza di quella
europea, si rese subito conto di quanto fosse necessaria la collaborazione di
una figura come quella del detective privato, un libero professionista
facilitato, nell’adempimento delle proprie missioni, da rapidità e mobilità.
Negli Stati Uniti la diffusione del detective privato fu tale che, nei primi
del Novecento, non c’era più festa o avvenimento pubblico che non vedesse la
presenza di “occhi privati”. Ma anche le banche, le industrie, le compagnie
ferroviarie ecc. si avvalevano sempre più di servizi di sicurezza privata o di
detective.
In Francia, Germania e Italia, l’investigazione privata ebbe
una diffusione molto più lenta e inizialmente si occupava per lo più di
sicurezza.
mercoledì 25 febbraio 2015
INVESTIGATORE PRIVATO (ORDINAMENTO ITALIANO)
Un investigatore privato, in Italia, è un privato cittadino in possesso di una licenza per l'attività di investigatore privato.
mercoledì 5 dicembre 2012
MINI LICENZA PER L'INVESTIGATORE PRIVATO DIPENDENTE: COME OTTENERLA?
.."L'articolo di riferimento è il 257bis del Regolamento di Attuazione del TULPS, che prevede la possibilità da parte del titolare di un Istituto investigativo, di far munire di "mini licenza" un proprio
dipendente che svolge, dietro la sua direzione e controllo, attività investigativa.
Non è possibile richiedere autonomamente la "mini licenza", ma deve richiederla il Titolare dell'Istituto per un soggetto alle sue dirette dipendenze.
Inoltre, l'Allegato "G" del DM 269 2010 (clicca qui per scaricarlo) stabilisce i requisiti che deve possedere il dipendente per l'ottenimento della "mini licenza", che succintamente le riporto:
- avere un diploma di scuola media superiore
- aver svolto per almeno 3 anni attività di collaboratore per incarichi elementari
- partecipare ad un corso di formazione indetto da Università o da Enti regionali accreditati dal Ministero degli Interni, in materia di Investigazioni Private".
Piero Provenzano, Presidente del Comitato Studi Legislativi di Federpol.
Sitografia:
http://www.vigilanzaprivataonline.com/investigazioni-private/618-mini-licenza-per-investigazioni-private-come-ottenerla.html
venerdì 17 febbraio 2012
COME DIVENTARE INVESTIGATORE PRIVATO OGGI? MA PRIMA DI TUTTO, COME DIVENTARE UN COLLABORATORE INVESTIGATIVO (CIIE) ED UN INVESTIGATORE PRIVATO DIPENDENTE DI ISTITUTO?

Con il Decreto Ministeriale 01 dic 2010 n. 269, in vigore dal 15-03-2011, è stata riorganizzata la disciplina relativa agli istituiti di investigazione privata.
giovedì 16 febbraio 2012
CHI SI OCCUPA DI UN CORSO DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER I COLLABORATORI INCARICHI INVESTIGATIVI ELEMENTARI?
Le molteplici esperienze nel mondo del lavoro, mi hanno insegnato che è fondamentale non affrontare una collaborazione di lavoro in modo approssimativo e superficiale. Nonostante la necessità comune delle agenzie investigative di avvalersi di collaboratori investigativi esperti e competenti, pochi o forse nessuno si è prodigato nello sviluppare un corso interno alla propria Agenzia, per formare il proprio personale e rispondere ai quesiti del tipo: "Una volta che mi viene affidato un caso, da dove inizio? e come devo comportarmi? fino a dove mi posso spingere per non violare la legge? che strategia devo utilizzare? e che piano di lavoro devo seguire? Qual'è l'equipaggiamento e l'attrezzatura di cui mi devo munire? ".
Un corso, se non altro, dedicato a quelli più validi e meritevoli, possibili futuri componenti di una squadra investigativa efficiente. Con l'entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale del 01 dic 2010 n. 269 le cose sono cambiate e così anche la figura del collaboratore. Un ottima occasione per le associazioni di categoria di prendere la palla al balzo e di interessarsi finalmente alla formazione proponendo corsi di approfondimento e di formazione per gli investigatori privati ed i collaboratori investigativi. ( In data 15.6.2012 il Presidente del Comitato Formazione Professionale Federpol, Gaetano Bernieri, si è recato presso l’Università degli Studi di Perugia-Narni, Facoltà di Scienze per l’Investigazione e per la Sicurezza. Il tema dell’incontro, organizzato dalla dottoressa Sabina Curti, è stato il prossimo CORSO COLLABORATORI INCARICHI INVESTIGATIVI ELEMENTARI, che si terrà in collaborazione con l’ateneo e con l’Associazione Italiana Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza. Il progetto è al vaglio del Senato Accademico e, in caso di approvazione, sarà svolto nella seconda decade di ottobre 2012. http://www.federpol.it/comitato-formazione-professionale/corso-collaboratori-indagini-eelementari ). Come disse Jean Jacques Rousseau: "si è curiosi soltanto nella misura in cui si è istruiti"... ma allora la domanda nasce spontanea: Come mai negli anni passati nessuno, ne le associazioni di categoria ne le agenzie investigative, si sono mai interessate e preoccupate per la formazione dei loro e degli altri collaboratori investigativi, futuri Investigatori Privati? Inoltre, innumerevoli corsi di formazione sono sempre stati proposti in passato da molte Agenzie I. , centri di formazione etc. etc. , ma realmente con l'intento di formare la categoria dei futuri Investigatori Privati? O soltanto per riempire le tasche dei più furbi?
Iscriviti a:
Post (Atom)






