venerdì 7 luglio 2017

UOMINI CHE MENTONO ALLE DONNE: COME RICONOSCERE I BUGIARDI CRONICI



Raccontano imprese mirabolanti, millantano amicizie famose, le sparano grosse su tutto, come il chirurgo italiano Macchiarini che ha sedotto la producer americana convincendola che li avrebbe sposati il papa anche se erano divorziati. Puntano solo su partner in gamba, perché la loro vanità esige di conquistare persone intelligenti. Lo psichiatra Paolo Crepet spiega come smascherarli.


A tutte le donne è capitato d’interrogarsi sulla sincerità di un uomo. Non si tratta solo del classico “m’ama non m’ama?”, ma di uomini che spariscono senza motivo, che si contraddicono, che fanno tardi perché hanno una riunione importante e poi scopri che erano al bar. A qualcuna è capitato, sulla tomba dell’amato, di non essere l’unica vedova. Ma quello che è successo alla celebre producer americana Benita Alexander, ha dello strabiliante. Tant’è che la sua storia ha fatto il giro del mondo. Il chirurgo italiano che l’aveva fatta innamorare, Paolo Macchiarini, aveva fissato la data delle nozze, convincendola che li avrebbe sposati il papa in persona, nonostante fossero entrambi divorziati. Quando lei ha scoperto che lui era già sposato, ha smascherato un intero castello di bugie. «Siamo di fronte a un bugiardo di professione», spiega  Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, docente universitario. Che qui, racconta, come si smaschera un soggetto simile.

Professore, che cos’è un bugiardo cronico?
Uno che mente su tutto, nella vita, in amore, nel lavoro. Anche quando non ne ha motivo. Si riconosce perché è sempre sopra le righe, non conosce modestia, in lui tutto è tanto, troppo. E non ha mai un momento basso, uno di quei down che proviamo tutti quando siamo avviliti o stanchi o delusi. Lui no, non può mai toccare terra: per lui, la realtà equivale allo smascheramento. E se è costretto ad ammettere un fallimento, non è mai colpa sua, ma colpa di qualcun altro o di un complotto ai suoi danni.

Quindi, per cominciare, bisogna diffidare da chi vanta imprese mirabolanti?
Il bugiardo cronico è un affabulatore, fin troppo barocco nei racconti, uso a collezionare incontri ravvicinati con personaggi famosi o di peso. Se una donna si trova di fronte uno così, dovrebbe subito far scattare l’allarme: o si tratta di un pallone gonfiato o di un bugiardo. In entrambi i casi, sconsiglio di continuare.

Come distinguere il bugiardo occasionale da quello cronico?
Vale il detto “una bugia mille bugie”. E mi riferisco a bugie, non ad omissioni. L’uomo che tace di essere stato al cinema perché la fidanzata è gelosa compie un omissione finalizzata al quieto vivere. Quello che racconta di essere stato al cinema col suo amico Robert De Niro è uno che può mentire su qualunque cosa e lo farà.

Dunque, le bugie croniche a che servono?
Se vai a ritroso, scopri che i bugiardi cronici hanno iniziato da ragazzini. Di solito, sono persone che hanno avuto un padre severo che li giudicava per i loro risultati scolastici o sportivi, che non li amava a prescindere, ma solo se raggiungevano gli obiettivi che lui aveva fissato. Spesso, sono stati studenti che raccontavano di aver superato un esame, ma non era vero e che poi hanno raccontato di essersi laureati ma non era vero.

Profilo psicologico?
Hanno una bassa autostima, però sono narcisi che vogliono essere amati e ammirati. Quando ormai cominciano ad architettare menzogne, non possono più tirarsi indietro non solo perché dovrebbero svelare la verità, ma perché hanno compulsivamente bisogno di inventare nuove storie che sostengano il loro personaggio. Sono abili manipolatori che godono nel veder crescere la loro considerazione negli altri. Sono persone che si vestono la mattina e indossano una maschera di una taglia in più. Starci dentro 24 ore su 24 diventa questione di vita o di morte, perché loro stessi credono di essere ciò che raccontano di essere.

Possibile che non cadano in contraddizione?
Non sono stupidi, hanno un talento per inventare balle sempre plausibili, e talento per tenersi nel limite del credibile.

Quanto alle donne, hanno delle vittime preferite?
Vogliono conquistare donne di cui possono vantarsi, donne impegnate, note, famose. E donne di valore che abbiano gli strumenti per apprezzare i loro millantati successi professionali e no. Ho avuto come pazienti due donne di successo che erano incappate in storie simili. Ma, sa? Gli innamorati si dividono in due categorie.

Sarebbe?
C’è chi trova l’amore e chi lo cerca. Cioè, c’è chi lo trova mentre pensava ad altro e ci s’imbatte, e chi cerca un amore, indipendentemente dalla persona. La vittima perfetta del bugiardo cronico è una donna non più giovanissima, che viene da pregresse delusioni e ha voglia di innamorarsi o, meglio, di trovare una uomo con requisiti stabiliti a tavolino, per esempio di professione, di estetica o di ceto. Questo tipo di donna, se trova l’uomo che ha in mente, è predisposta a scambiare lucciole per lanterne.

Esistono anche donne bugiarde croniche?
È una patologia tipicamente maschile. Le rare donne che ne vengono colpite hanno caratterische maschili nell’attitudine al potere e nell’inclinazione a comandare.

Qual è il pericolo più insidioso del bugiardo cronico?
Che può fare molto anche economicamente: il limite con il truffatore criminale è esilissimo.

Un consiglio per smascherarlo?
Portarlo fuori per il weekend in un posoto isolato e anonimo: se lo porti a Parigi, avrà continui appigli per inventarsi che ha cenato nel tal ristorante con Hollande  o con Catherine Deneuve. Ma in un paesino di campagna sperduto, lo costringi ad atterrare e lui non sa essere semplice, essenziale, vero.

Che cosa succede se gli chiediamo conto di una bugia?
Che non ammetterà mai, a costo di diventare aggressivo. Riconoscendo la menzogna perderebbe non una donna, ma se stesso. E se la notizia si spargesse nella sua cerchia sociale sarebbe la fine, smetterebbe di essere considerato invincibile.

Si dice che chi mente racconta pochi dettagli ed è facilmente smascherabile e, che se viene reinterrogato sullo stesso argomento, se la cava con un “non ricordo” per evitare di cadere in contraddizione. È così?
Questo vale per il bugiardo dilettante. Il professionista no, ricorda tutto ed è in grado di ripetere la stessa menzogna all’infinito: è molto allenato e ha una fortissima motivazione.

I bugiardi cronici si possono curare?
Non ritengono di averne bisogno. E, se crolla tutto, pensano che la vita sia finita. Nel migliore dei casi, si trasferiscono altrove e ricominciano da capo. Quelli che accettano di farsi aiutare sono pochissimi.


Che fare, se ci capita di innamorarci di un soggetto simile e lo smascheriamo?
Bisogna scappare all’istante, se si è agli inizi del rapporto. Se invece è passato del tempo, e ci sono di mezzo un matrimonio e dei figli, bisogna farsi aiutare da uno psicologo, perché ci si sente terribilmente cretine, si perde la fiducia nelle nostre capacità di distinguere le persone di cui fidarsi. E perché verrà il momento in cui ci accorgeremo che avevamo tutti gli elementi per vedere, ma abbiamo preferito soprassedere e, al quel punto, dovremo fare conti con le nostre debolezze.

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