domenica 6 settembre 2015

L'ATTIVITA DI INVESTIGATORE PRIVATO VA INQUADRATA AI FINI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI NEL SETTORE DEL COMMERCIO


Quale pensione per l'investigatore privato?


Dal punto di vista previdenziale ed assistenziale, la categoria degli investigatori privati rientra nella medesima categoria degli esercenti le attività commerciali e di coloro che offrono servizi, e dunque nella categoria del c.d. terziario, e non in quella dei liberi professionisti.

Questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 3228 del 12.02.1014.

“L’attività dell’investigatore privato non può essere assimilata a quella di chi svolge le professioni intellettuali, ma va collocata, dal punto di vista previdenziale ed assistenziale, nella medesima categoria degli esercenti le attività commerciali. L’investigatore privato fa dunque parte della categoria del commercio e di chi offre servizi”

Inoltre la norma impone agli investigatori di evidenziare, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, il riferimento alla legge n. 4/2013. Qualora questa disposizione non venga rispettata, il professionista è sanzionabile ai sensi del “codice del consumo” (D.lgs. 206/2005) in quanto responsabile di pratica commerciale scorretta nei confronti del consumatore, con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 5mila a 500mila euro.
Come leggiamo dal comma 2. e 3. dell'art. 1 della legge n° 4 del 14/01/2013 disposizioni in materia di professioni non organizzate:

2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. 

3. Chiunque svolga una delle professioni di cui al comma 2 contraddistingue la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l'espresso riferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della presente legge. L'inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, ed è sanzionato ai sensi del medesimo codice.



SENTENZA:

Civile Sent. Sez. L Num. 3228 Anno 2014 Presidente: COLETTI DE CESARE GABRIELLA Relatore: NAPOLETANO GIUSEPPE Data pubblicazione: 12/02/2014

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20140213/snciv@sL0@a2014@n03228@tS.clean.pdf


Vedi anche:

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro - 05.08.2008 n. 21137 - Pres. Sciarelli G. - Rel. Vidiri G. -P.M. Apice U. - INPS ( Avv. Coretti, Correra, Maritato) - B. R. (Avv. Valentini).

..L'attività di investigatore privato, volta alla produzione di un servizio di acquisizione di dati e di elaborazione degli stessi, va inquadrata ai fini previdenziali ed assistenziali nel settore del commercio, con la conseguenza che chi esercita tale attività deve iscriversi non alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995 - non essendo le professioni intellettuali oggetto di detta normativa assimilabili all'attività professionale svolta dall'investigatore privato - ma nella gestione assicurativa degli esercenti le attività commerciali, in applicazione del disposto della lettera d) dell'art. 49 della legge n. 88 del 1989, che nel classificare ai fini previdenziali ed assistenziali (in forza di una norma generale ed esaustiva della materia, come tale modificabile solo attraverso successive norme speciali) le diverse attività lavorative e nell'includere nel settore terziario quelle commerciali, comprende in esse anche le attività che si concretizzano in una prestazione di servizi. ..

http://www.inps.it/docallegati/configurazione/redazionale/lists/avvocatura/t1l_0024.pdf

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